8 partecipanti, 20 giorni di attività suddivise tra Nord e Sud dell’Albania, quasi un centinaio di bambini e ragazzi coinvolti, circa 2500 chilometri percorsi in pullmino e in nave.
Questi i numeri della 7^ edizione del Progetto Sport & Solidarietà Gators, realizzato con successo dal 17 luglio al 6 agosto scorsi presso la Missione delle Suore della Sacra Famiglia a Barbulloje e nella città di Valona.
La comitiva di giovani saviglianesi, che ha vissuto questa bellissima esperienza di volontariato, era composta da Sofia Cravero, Evelina Mihai e Federico Trovò, appartenenti al Gruppo Animatori Gators 7, al 3° anno di formazione della Scuola Animatori Sportivi ed alla loro prima esperienza in Albania, da Adele Crosetti, Emanuele Piola, Nicolas Rista e Joseph Thsiteya, appartenenti al Gruppo Animatori Gators 6, che hanno fatto il bis, avendo già vissuto l’avventura nella terra delle Aquile lo scorso anno.
Accompagnati come sempre da Massimiliano Gosio, Responsabile della Scuola e del Settore Sport per il Sociale Gators, i giovani alligatori hanno proposto attività ludico – sportive a bambini e bambine, ragazzi e ragazze di Barbulloje dal 1° anno di Scuola Elementare fino ai primi anni di Superiori, affiancati dalle Suore della Missione, Clemens, Albana ed Elisabeth, dal Parroco, Padre Salvatore e da un gruppo di quasi una ventina di volenterosi giovani Animatori ed Animatrici locali e poi si sono spostati per un breve periodo di riposo a Valona, nel Sud del Paese.
“Queste giornate sono sempre molto attese dai bambini e dai ragazzi di Barbulloje, che, ormai, si sono abituati a ricevere ogni estate la visita dei nostri Animatori ed Animatrici” - spiega Gosio, da 7 anni alla guida del Progetto.
“L’impegno organizzativo, che dura praticamente un anno intero, il viaggio piuttosto lungo per terra e per mare, che quest’anno è durato 38 ore all’andata e 32 al ritorno a causa di alcuni problemi tecnici dei mezzi di trasporto, uniti a ritardi nelle partenze in nave, le temperature sempre molto elevate oltre i 40°, i ritmi a volte frenetici (dalla sveglia alle 7.30 del mattino, alla buonanotte mai prima delle 24), che hanno scandito le nostre giornate tra attività, visite, incontri di formazione, gite, vita in comunità, tempi di riflessione e condivisione, hanno fatto sì che questa avventura sia stata particolarmente impegnativa.” - commentano i partecipanti - Tuttavia l’accoglienza delle Suore, dei bambini e dei giovani di Barbulloje, la loro partecipazione entusiastiche ai giochi ed agli sport proposti, i mille sorrisi, la comunicazione in Italiano, Inglese, Albanese, gesti… ci hanno fatto superare la fatica, le difficoltà e la stanchezza e, soprattutto, trovare risorse di energia e di entusiasmo che non pensavamo neanche di avere.
Il gruppo di giovani italiani ha avuto modo di visitare le città di Lezhe, Scutari, Shengjin, Fishte, Tirana e Valona, in alcuni casi con il coinvolgimento anche degli Animatori e delle Animatrici locali, arricchendo, così, l’esperienza di volontariato, con l’approfondimento della storia e della cultura locale.
Quest’anno, inoltre, il gruppo ha ricevuto anche la visita di padre Elton Margjieci, Responsabile degli Istituti di Vita Consacrata, ed è stato accolto nella sua casa da Mons. Ottavio Vitale, Vescovo della Diocesi di Lezhe, nel cui territorio sorge la Missione di Barbulloje, che ha speso parole di lode e ringraziamento per quanto da 7 anni i Gators realizzano per quest’area particolarmente povera del Paese.
Infine, al termine delle attività, oltre a donare ai partecipanti ed alla Missione per le proprie attività di supporto alle famiglie, più di 300 premi, tra capi di abbigliamento sportivo e gadget, offerti dall’Associazione Sportiva, ma anche e soprattutto, dalla Federazione Italiana Pallacanestro Settore Giovanile – Minibasket e Scuola e Comitato Regionale Piemonte, i Gators, che quest’anno sono stati ospitati nelle attività mattutine e pomeridiane dalla locale Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, grazie alla disponibilità della Direttrice Matilda Bilbili, hanno regalato una decina di palloni da Basket perché siano utilizzate dagli allievi e dai loro insegnanti per le attività di educazione fisica durante l’anno scolastico.
“Si è trattato di un doveroso ringraziamento alla Scuola per averci accolto, risolvendo il problema di dove svolgere le nostre attività, visto che quest’anno non abbiamo più avuto a disposizione il consueto prato, ma anche di contribuire a diffondere la cultura sportiva e l’amore per la Pallacanestro in una realtà che non possiede una palestra attrezzata e che, ci auguriamo, prossimamente, di poter dotare anche di almeno un canestro - ha commentato il Presidente Gators Nasari che ha seguito dall’Italia lo svolgimento del Progetto. - Crediamo, come Associazione Sportiva, che un’esperienza come questa di condivisione e di servizio a favore di chi ha meno di noi sia un’occasione di straordinaria crescita umana e che meriti di continuare anche negli anni a venire. Ringraziamo tutti coloro che ne sono stati protagonisti e quanti li hanno accolti con tanta amicizia, le famiglie che hanno consentito la loro partecipazione, i tanti Amici del Progetto che ad ogni edizione ci affiancano con grande disponibilità e generosità.
Conclude, Gosio, con uno sguardo al futuro: “Per problemi di tempo e di impegni societari, delle ultime due edizioni (2024 e 2025), non siamo più riusciti a dare un resoconto in un incontro pubblico dedicato, come, invece, fatto negli anni precedenti. Quest’anno, però, anche se abbiamo realizzato un Video Diario del Progetto, che ha avuto ampio risalto e seguito sui Social e sul Sito Gators, è nostra intenzione realizzare una serata di restituzione al territorio in cui raccontare gli ultimi tre anni di Sport & Solidarietà e, speriamo, alcune belle e importanti novità e, naturalmente lanciare l’edizione numero 8”.
lunedì, 01 gennaio 0001